Solfiti nel Vino, parliamone

Solfiti nel Vino, parliamone

Sembra non se ne parli mai abbastanza, perché puntualmente la domanda arriva sempre, molto più frequentemente di quello che sembra.

Questo vino contiene solfiti?

Si, per fortuna!!!

I solfiti non fanno venire il mal di testa come si dice e se il giorno dopo aver bevuto ti svegli con il mal di testa, bhe, quanto hai bevuto???

Ma cosa sono i solfiti?

Col termine “solfiti” si intende l'anidride solforosa che viene aggiunta al vino, di solito sottoforma di metabisolfito di potassio. La sua funzione è quella di preservare il vino, grazie alla sua azione disinfettante, antiossidante e stabilizzante.

L’anidride solforosa viene solitamente aggiunta al vino perché non è presente allo stato naturale nell’uva; tuttavia può essere prodotta da alcuni ceppi di lieviti naturalmente presenti nel mosto, pertanto può essere considerata come un sottoprodotto naturale del vino.

Perchè si usano i solfiti?

Avendo una naturale azione antiossidante, mantengono intatte le caratteristiche organolettiche del vino e la sua qualità nel tempo. Come abbiamo precedentemente spiegato i solfiti sono presenti già nel vino in modo naturale ma la loro quantità non basta, per questo vengono aggiunti.

I solfiti fanno male?

La quantità presente in una bottiglia di vino è sicura per la salute umana come esposto dalla comunità europea che regola molto dettagliatamente l'utilizzo di conservanti nell'industria alimentare. Buona prassi è quella di far ossigenare il vino per rimuovere buona parte dell'anidride solforosa libera presente nella bottiglia. Come? apri la bottiglia almeno un'oretta prima di consumarla, fai ruotare il vino nel calice, scegli vini di buona qualità!

Buona degustazione 🍷

 

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